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Sèn Jan di Fassa, inaugurata la Casa della Comunità: nuovi servizi sanitari più vicini ai cittadini

17/03/2026

Sèn Jan di Fassa, inaugurata la Casa della Comunità: nuovi servizi sanitari più vicini ai cittadini

Una nuova struttura pensata per rendere l’assistenza sanitaria più accessibile nelle aree di montagna e rafforzare il legame tra servizi medici, sociali e comunità locale. A Sèn Jan di Fassa è stata presentata ufficialmente alla popolazione la nuova Casa della Comunità, un presidio territoriale che rappresenta uno dei tasselli del processo di riorganizzazione della sanità trentina.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni provinciali e locali, tra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina e il direttore generale di Azienda provinciale per i servizi sanitari del Trentino Antonio Ferro. Presenti anche amministratori locali e rappresentanti dei servizi sanitari territoriali.

Con questa inaugurazione salgono a sette le Case della Comunità già operative in provincia, strutture progettate per avvicinare l’assistenza sociosanitaria ai cittadini e favorire una presa in carico più integrata dei bisogni di salute.

Un presidio sanitario per residenti e turisti della Val di Fassa

La Casa della Comunità di Sèn Jan di Fassa serve una popolazione di circa 10.100 residenti, distribuiti nei comuni di Canazei, Campitello di Fassa, Mazzin di Fassa, Sèn Jan di Fassa, Soraga di Fassa e Moena. Il presidio svolge però un ruolo strategico anche per l’assistenza ai visitatori: la Val di Fassa registra infatti una media di circa 11 mila presenze turistiche giornaliere, con picchi che durante la stagione invernale possono arrivare fino a 20–30 mila persone al giorno.

La posizione centrale nella valle e la distanza dall’ospedale più vicino, quello di Cavalese, rendono questa struttura un punto di riferimento fondamentale per l’assistenza sanitaria locale. L’edificio è stato recentemente interessato da interventi di riqualificazione energetica e ammodernamento degli spazi, migliorando sia l’efficienza dell’immobile sia il comfort per utenti e operatori.

Servizi sanitari integrati e assistenza di prossimità

La struttura ospita le principali funzioni previste dal modello nazionale delle Case della Comunità, con un’offerta integrata di servizi sanitari, sociosanitari e amministrativi. All’interno del presidio è attivo il Punto unico di accesso (PUA), che rappresenta la porta di ingresso al sistema dei servizi territoriali e fornisce accoglienza, orientamento e valutazione dei bisogni dei cittadini.

Tra i servizi presenti figurano la medicina di base organizzata in Aggregazioni funzionali territoriali, la pediatria di libera scelta e la continuità assistenziale. Sono inoltre operativi gli infermieri di famiglia e di comunità, con attività sia ambulatoriali sia domiciliari, oltre al punto prelievi e a numerosi ambulatori specialistici dedicati a geriatria, diabetologia, chirurgia, ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria, odontoiatria, ginecologia e dermatologia.

Particolare attenzione è riservata anche alla prevenzione e alla promozione della salute: la struttura ospita l’ambulatorio vaccinale, programmi di screening oncologico e pediatrico e iniziative dedicate ai corretti stili di vita.

Durante la stagione invernale è attivo anche un punto di primo intervento ortopedico, pensato per rispondere alle esigenze sia dei residenti sia dei numerosi turisti che frequentano la valle per le attività sportive.

Integrazione tra sanità e servizi sociali

Uno degli obiettivi centrali della Casa della Comunità è rafforzare la collaborazione tra sistema sanitario e servizi sociali del territorio, in particolare con il Comun General de Fascia, attraverso iniziative dedicate alla presa in carico delle persone più fragili.

Tra i punti di riferimento presenti nella struttura figura Spazio Argento, servizio dedicato agli anziani e ai caregiver, oltre alla collaborazione con l’APSP di Fassa per il coordinamento degli interventi assistenziali.

Il modello organizzativo punta anche sul coinvolgimento diretto della comunità locale. Nei prossimi mesi saranno attivati momenti di confronto tra professionisti sanitari, amministrazioni locali, associazioni e realtà del terzo settore, con l’obiettivo di costruire risposte sempre più aderenti ai bisogni della popolazione.

La nuova Casa della Comunità rappresenta dunque un nodo della rete sanitaria territoriale trentina, pensato per garantire servizi più vicini ai cittadini e per sviluppare un modello di assistenza capace di integrare cura, prevenzione e partecipazione della comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to