Energia e carburanti, Confcommercio Trentino: «Ridurre le accise per contenere i rincari»
16/03/2026
Le tensioni geopolitiche che stanno interessando il Medio Oriente tornano a riflettersi sui mercati energetici internazionali e riaccendono l’attenzione sui costi di carburanti ed energia. Un tema che preoccupa in particolare il mondo delle imprese, già alle prese con equilibri economici delicati e con margini spesso limitati.
Di fronte ai primi segnali di rialzo dei prezzi, Confcommercio Trentino chiede un intervento tempestivo del Governo per contenere l’impatto dei rincari e proteggere il tessuto produttivo. La proposta principale riguarda la riduzione delle accise sui carburanti, misura che secondo l’associazione potrebbe contribuire a riportare le quotazioni verso livelli precedenti alle recenti tensioni internazionali.
Bort: «Energia e trasporti pesano sui costi delle imprese»
«In un’economia aperta come la nostra – afferma il presidente di Confcommercio Trentino Giovanni Bort – ogni crisi internazionale che coinvolge il sistema energetico si ripercuote immediatamente sulle imprese e sulle attività economiche del territorio».
Secondo Bort, gli sviluppi delle ultime settimane sui mercati energetici richiedono un monitoraggio costante da parte delle istituzioni. L’invito rivolto al Governo è quello di mantenere alta l’attenzione e di predisporre strumenti capaci di attenuare eventuali aumenti dei prezzi.
«Riteniamo necessario – sottolinea il presidente – che le accise vengano abbassate per consentire al prezzo dei carburanti di tornare alle quotazioni precedenti al conflitto». Una misura che, nelle intenzioni dell’associazione, potrebbe contribuire a stabilizzare i costi per imprese e cittadini.
Il rischio di nuovi costi per commercio, turismo e servizi
Confcommercio evidenzia come il sistema economico del territorio sia particolarmente sensibile alle variazioni dei prezzi energetici. Le attività del commercio, del turismo e dei servizi dipendono infatti in misura significativa dai costi di trasporto e dalle spese per l’energia.
Carburanti ed elettricità incidono su numerosi aspetti della gestione quotidiana: dal trasporto delle merci alla mobilità dei lavoratori, fino al funzionamento di negozi, ristoranti, hotel e strutture ricettive. Un aumento prolungato dei prezzi potrebbe quindi tradursi rapidamente in una riduzione dei margini operativi per molte imprese.
Bort richiama inoltre la struttura stessa del tessuto imprenditoriale locale, composto in larga parte da piccole e medie imprese, realtà che spesso non dispongono di risorse sufficienti per assorbire incrementi improvvisi dei costi energetici.
Stabilità dei prezzi e competitività del sistema economico
Per Confcommercio Trentino diventa dunque fondamentale prevenire nuove fasi di instabilità sui prezzi dell’energia. L’associazione invita il Governo a monitorare attentamente l’andamento dei mercati e a valutare misure che possano limitare eventuali dinamiche speculative o aumenti sproporzionati.
«Servono strumenti capaci di garantire stabilità e prevedibilità dei costi – osserva Bort – condizioni indispensabili perché le imprese possano programmare le proprie attività».
Il presidente sottolinea infine che la tutela del sistema produttivo rappresenta anche una questione di competitività per l’intero Paese. Il terziario, ricorda, costituisce una componente centrale dell’economia dei territori e un punto di riferimento per l’occupazione e per la vitalità delle comunità locali.
«Seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e intervenire tempestivamente – conclude Bort – significa evitare che questa nuova fase di instabilità sui mercati energetici si trasformi in un ulteriore peso per le imprese».
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.