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Disturbi alimentari: a Trento la fontana del Nettuno si illumina di viola per il Fiocchetto lilla

04/03/2026

Disturbi alimentari: a Trento la fontana del Nettuno si illumina di viola per il Fiocchetto lilla

La città di Trento rinnova il proprio impegno nella sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione aderendo anche nel 2026 alla campagna nazionale del Fiocchetto lilla, iniziativa dedicata alla conoscenza e alla prevenzione di patologie complesse come anoressia, bulimia e altri disturbi del comportamento alimentare.

Domenica 15 marzo 2026, in occasione della giornata nazionale dedicata al tema, la fontana del Nettuno in piazza Duomo verrà illuminata di viola, colore simbolo della campagna. L’iniziativa promossa dal Comune intende richiamare l’attenzione della cittadinanza su problematiche che riguardano sempre più persone, con una particolare incidenza tra adolescenti e giovani adulti.

Accanto all’illuminazione del monumento, un messaggio informativo verrà proiettato sul ledwall dell’ostello Giovane Europa, in via Torre Vanga. L’obiettivo è coinvolgere il pubblico e stimolare una riflessione diffusa sul valore della prevenzione, della diagnosi precoce e del supporto terapeutico.

Il Fiocchetto lilla e l’importanza della sensibilizzazione

La giornata del Fiocchetto lilla nasce per dare visibilità ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, condizioni che coinvolgono la sfera fisica, psicologica e relazionale della persona. Si tratta di patologie che richiedono percorsi di cura articolati e multidisciplinari, in cui collaborano professionisti sanitari, famiglie e servizi territoriali.

Le iniziative promosse a livello locale mirano a creare maggiore consapevolezza e a contrastare lo stigma che spesso accompagna queste condizioni. Parlare apertamente di disturbi alimentari significa offrire strumenti di comprensione alla comunità e favorire l’accesso ai servizi di supporto.

L’illuminazione di edifici e monumenti pubblici rappresenta uno dei gesti simbolici più diffusi nelle campagne di sensibilizzazione, perché trasforma lo spazio urbano in un segnale visibile di attenzione e partecipazione collettiva.

Un convegno per favorire il dialogo tra servizi, famiglie e operatori

Accanto all’iniziativa simbolica prevista per il 15 marzo, il territorio trentino ospiterà anche un momento di approfondimento dedicato al tema. Sabato 14 marzo 2026, dalle 9:30 alle 12:00, si terrà infatti il convegno “Le parole che nutrono”, organizzato dall’Azienda sanitaria del Trentino in collaborazione con la cooperativa sociale Progetto 92 e con l’associazione Auto mutuo aiuto.

L’incontro si svolgerà presso l’Università popolare trentina, in via Borsieri 2, e offrirà un’occasione di confronto tra operatori sanitari, familiari e persone che hanno vissuto direttamente esperienze legate ai disturbi alimentari.

Dopo una panoramica generale sulle caratteristiche di queste patologie, il programma prevede interventi che prenderanno spunto dalle esperienze concrete maturate nei servizi terapeutici e nei percorsi di sostegno alle famiglie. Un approccio che punta a valorizzare l’ascolto e la condivisione delle storie personali, elementi spesso determinanti nei percorsi di cura.

Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale e una piccola esposizione presso il Centro per i disturbi alimentari di via Esterle 40, pensata per offrire ulteriori spunti di informazione e per rafforzare il legame tra servizi sanitari e comunità.

L’insieme delle iniziative promosse a Trento rappresenta un invito a guardare con maggiore attenzione a queste problematiche e a costruire una rete di sostegno capace di accompagnare le persone e le famiglie coinvolte in percorsi di cura spesso lunghi e complessi.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.