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Case della Comunità in Trentino: illustrato ai sindaci il percorso verso l’attivazione

11/03/2026

Case della Comunità in Trentino: illustrato ai sindaci il percorso verso l’attivazione

Prosegue in Trentino il percorso di riorganizzazione dell’assistenza territoriale con l’avvio delle Case della Comunità, strutture pensate per rafforzare la presenza dei servizi sanitari e sociosanitari sul territorio. Dopo l’inaugurazione delle prime sedi, l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina ha incontrato sindaci e presidenti delle Comunità di valle per fare il punto sul processo di attivazione delle nuove strutture.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto con gli amministratori locali, chiamati a svolgere un ruolo importante nella fase di accompagnamento del progetto e nella comunicazione ai cittadini sulle nuove modalità di accesso ai servizi sanitari territoriali.

Un nuovo modello di assistenza sanitaria territoriale

Nel corso della riunione, Tonina ha illustrato il percorso che porterà al completamento delle Case della Comunità entro il 2026, sottolineando come il sistema sanitario provinciale stia attraversando una fase di profondo cambiamento.

In Trentino sono state individuate 14 sedi, organizzate secondo il modello Hub e Spoke, con l’obiettivo di creare punti di riferimento diffusi per i servizi sanitari, sociosanitari e sociali.

Le Case della Comunità sono progettate come strutture di prossimità, in grado di offrire un accesso più semplice e integrato alle prestazioni sanitarie, favorendo la collaborazione tra diverse figure professionali e migliorando la continuità dell’assistenza.

“Ci troviamo nel pieno di una transizione storica per l’assistenza territoriale”, ha spiegato Tonina, evidenziando come queste strutture rappresentino uno degli elementi centrali della riforma della sanità territoriale.

Servizi integrati e équipe multiprofessionali

Molte delle Case della Comunità risultano già pronte dal punto di vista strutturale e sono state inaugurate nei mesi scorsi. Parallelamente sono stati avviati incontri nei territori per definire il modello organizzativo e i servizi che verranno attivati.

All’interno delle strutture opereranno équipe multiprofessionali composte da diverse figure sanitarie e sociosanitarie. Le Case della Comunità saranno inoltre dotate di strumentazioni diagnostiche di base e avanzate, con l’obiettivo di rispondere in modo tempestivo ai bisogni di salute dei cittadini.

Nei territori dove non sarà presente una sede dedicata, la Provincia ha previsto comunque la presenza di presidi sociosanitari per garantire l’accesso ai servizi e mantenere una copertura territoriale diffusa.

Il ruolo dei territori e del volontariato

All’incontro hanno partecipato anche il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, Andrea Ziglio, il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), Antonio Ferro, la direttrice sanitaria Denise Signorelli, la direttrice per l’integrazione socio-sanitaria Elena Bravi e il direttore del Servizio governance dei processi delle professioni sanitarie Simone Cecchetto.

La riunione è stata organizzata con la collaborazione del presidente del Consorzio dei Comuni trentini, Michele Cereghini, e del rappresentante dei presidenti delle Comunità di valle, Alberto Scerbo.

Durante il confronto è stato evidenziato il ruolo che sindaci e amministratori locali avranno nella comunicazione del progetto alla popolazione, spiegando ai cittadini il funzionamento delle Case della Comunità, l’integrazione con i servizi sociali e la presenza dei medici di medicina generale, fondamentali per garantire prossimità e continuità assistenziale.

Un altro elemento centrale del progetto riguarda il coinvolgimento del volontariato e del terzo settore, realtà particolarmente radicate nel territorio trentino e considerate partner fondamentali nel rafforzare la rete di assistenza e promuovere il benessere della comunità.

Secondo l’assessore Tonina, la realizzazione delle Case della Comunità rappresenta una sfida importante che richiede la collaborazione tra Provincia, Azienda sanitaria, Comuni e Comunità di valle, con l’obiettivo di costruire un sistema sanitario territoriale sempre più vicino ai bisogni delle persone.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.