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A Mattarello prende forma “Strade da vivere”: studenti protagonisti nel ripensare gli spazi intorno alla scuola

13/03/2026

A Mattarello prende forma “Strade da vivere”: studenti protagonisti nel ripensare gli spazi intorno alla scuola

A Mattarello il progetto “Strade da vivere – Trento in movimento” entra nella fase più concreta, coinvolgendo direttamente gli studenti delle scuole del quartiere. Nelle mattinate di giovedì 12 e venerdì 13 marzo si sono svolti i primi laboratori partecipativi nelle scuole primaria e secondaria di primo grado, un passaggio importante del percorso che porterà alla realizzazione di una zona 30 nell’area.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Trento insieme alla Fondazione Mobilità in Città, punta a ridisegnare gli spazi pubblici attorno agli istituti scolastici, rendendoli più sicuri e accoglienti per chi li attraversa ogni giorno. Al centro del progetto c’è il coinvolgimento diretto della comunità scolastica, chiamata a immaginare come trasformare le strade e le aree di accesso agli edifici in luoghi più vivibili.

Centocinquanta studenti coinvolti nei laboratori

Sono otto le classi coinvolte: sei della scuola primaria e due della secondaria di primo grado. In totale circa centocinquanta bambini e ragazzi hanno partecipato alle attività insieme ai tecnici comunali e agli esperti della Fondazione.

Durante i laboratori gli studenti hanno affrontato temi legati alla sicurezza stradale, approfondendo il significato della zona 30 e delle strade scolastiche, cioè spazi pensati per ridurre la velocità delle auto e favorire la presenza di pedoni e ciclisti. I partecipanti hanno osservato l’ambiente urbano che circonda la scuola e proposto idee per trasformarlo in un luogo di incontro, gioco e socialità.

Arte, sport, natura e momenti di svago sono stati i filoni principali delle proposte. Nei disegni e nei progetti dei bambini compaiono giochi tradizionali come campana, giro dell’oca, quattro cantoni e tiro alla fune, insieme a percorsi a piedi scalzi e tracciati che collegano i diversi spazi della scuola.

Spazi per il gioco, il riposo e la socialità

Le idee emerse dai laboratori restituiscono uno sguardo creativo su come potrebbe diventare l’area intorno all’istituto. Tra i desideri espressi dagli studenti figurano altalene, scivoli, trampolini e persino una teleferica, ma anche elementi più tranquilli come spazi per riposarsi, una fontana o un’area dove condividere la merenda.

Non mancano proposte dedicate alla cultura e al tempo libero, come una piccola biblioteca all’aperto, una zona per giocare a scacchi o persino una pista da ballo. Suggestioni che raccontano la volontà dei più giovani di vivere la strada non soltanto come luogo di passaggio, ma come spazio di incontro e relazione.

Nella seconda parte delle attività ogni studente ha realizzato un cartello creativo per invitare le auto a rallentare. Oltre cento elaborati sono stati raccolti ed esposti nell’aula magna della scuola. Nelle prossime settimane gli studenti voteranno quelli che riterranno più efficaci: i disegni più apprezzati diventeranno i cartelli della futura zona 30.

Un percorso partecipato per una nuova zona 30

I laboratori scolastici rappresentano uno dei tasselli del percorso partecipativo avviato nel quartiere per progettare la nuova zona 30 di Mattarello, una misura richiesta con forza anche dalla Circoscrizione.

Il progetto definitivo sarà presentato alla cittadinanza durante un incontro pubblico previsto indicativamente nel mese di maggio. L’intervento verrà inizialmente realizzato in forma sperimentale, utilizzando materiali facilmente rimovibili o modificabili. Questa scelta permetterà ai residenti di testare concretamente le trasformazioni e di suggerire eventuali miglioramenti.

La sperimentazione costituisce infatti il cuore dell’iniziativa: solo attraverso l’uso quotidiano degli spazi sarà possibile capire quali soluzioni funzionano meglio e quali invece richiedono adattamenti. Se la fase di prova darà risultati positivi, l’intervento potrà diventare definitivo.

Strade scolastiche e urbanistica tattica

All’interno delle zone 30, le strade scolastiche rappresentano uno strumento sempre più diffuso nelle politiche urbane dedicate alla sicurezza e alla qualità della vita. Ridurre la velocità delle auto e limitare il traffico davanti agli istituti permette di creare ambienti più sicuri per bambini, famiglie e residenti.

Attraverso interventi di urbanistica tattica, spesso realizzati con segnaletica colorata, arredi urbani temporanei o elementi modulari, le strade possono trasformarsi rapidamente in spazi a misura di comunità. Mattarello sperimenta così un modello di progettazione condivisa che mette al centro l’esperienza quotidiana dei cittadini più giovani.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.